L'Inter ha iniziato la preparazione estiva. Tra i protagonisti del ritiro c'è Nicolò Barella, ormai punto di riferimento dello spogliatoio dopo sette stagioni in nerazzurro. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista ha parlato del lavoro con il nuovo allenatore Cristian Chivu e delle responsabilità che lo attendono nella nuova stagione.

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RICHIESTE DI CHIVU
"Ci chiede di migliorarci ancora di più rispetto all'anno scorso. Vogliamo riprendere come abbiamo finito, quindi giocando il nostro miglior calcio. È un ritiro intenso. C'è chi lo vive meglio, chi si stanca un po' di più, chi ha bisogno di più tempo per trovare la condizione perfetta".

RAPPORTO CON CHIVU
 "A me chiede di dare una mano alla squadra e ora che manca Lauti, che avevo sentito prima della finale, anche di farmi sentire di più, di fare un po' il capitano. Dal primo giorno che il mister è arrivato mi ha sempre dato fiducia e trattato in una maniera incredibile".

MODO DI GIOCARE
"Vado verso un'annata in cui cerco di sviluppare un gioco un po' diverso, dato che il mio corpo ogni tanto risponde in maniera differente. Sto provando a giocare un calcio un po' più 'furbo' in termini di gestione, più conservativo. Il nostro modo di giocare, con i quinti che ci aiutano a buttarci avanti, me lo permette. Ho 29 anni e non più 22 come quando sono arrivato".

LEADER
"I 'grandi' devono esserlo sempre, ma anche i giovani possono. È una questione di lavoro, di mettersi al servizio della squadra. Io non sento di dover essere per forza un riferimento ma se qualcuno ha piacere di parlare con me sono contento. Quindi non so se 'esempio' sia la parola giusta, magari più fonte di ispirazione per la mia carriera qui".

SUCIC
"Quando Petar tocca il pallone ti accorgi che ha il calcio dentro. Qui si è ritagliato uno spazio importante ed è diventato un titolare della sua nazionale che negli ultimi anni ha giocato ottimi Mondiali ed Europei". 

STANKOVIC
"Alek è sempre stato un ragazzo maturo ma ora ancora di più dopo l'ultima esperienza all'estero. È andato via dalla sua comfort zone, ovvero l'Inter, ed è cresciuto tanto. Ha grandi qualità e sono sicuro che in stagione ci darà una mano"

MASSOLIN
 "Ha grandissima fisicità e buonissima tecnica. Difficile trovare chi riesca ad abbinare entrambe".

PIO ESPOSITO
"Per quanto sia giovane ha dimostrato di essere forte e molto importante per l'Inter e per la Nazionale. Per questo è anche sempre sulla bocca di tutti, ma quando è così fai una cosa buona e vieni portato in alto come un dio, poi sbagli e ti criticano. Non è semplice, soprattutto quando sei giovane e in una situazione come quella attuale del calcio italiano, con la Nazionale che non sta andando bene. Ti crea delle pressioni. Ma lo conosco bene e so che sa gestirle".

Sezione: News fantacalcio / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 16:00
Autore: Luca Di Leonardo / Twitter: @tuttofanta
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