Marco Palestra è una delle sorprese più interessanti della stagione di Serie A. L’esterno del Cagliari, protagonista di un’annata in continua crescita, ha raccontato il proprio percorso in una lunga intervista rilasciata a DAZN.

Come riportato da TuttoMercatoWeb, il giovane laterale ha parlato della sua evoluzione tecnica, dell’esperienza in Sardegna e delle emozioni vissute con la Nazionale italiana.

FC 26
“A oggi posso dire che la carta che avevo su FC26 a inizio anno era un po' sbagliata. Ora ci siamo, non mi posso lamentare”.

MIGLIOR TERZINO DESTRO DELLA SERIE A
"Vuol dire tanto, è bello essere riconosciuti così... Sono contento. Non gioco molto, ma mi sono comprato appena è uscita".

CAMBIO RUOLO
"Se posso scegliere dico a destra, ma sto bene anche a sinistra, sono a mio agio. Non ho nessun problema. Giocavo centrocampista fino all'U16, poi erano finiti i terzini sinistri nell'U17 e quindi il mister mi mise lì. La prima volta in allenamento ero tutto arrabbiato, non mi piaceva, ma giocando poi è cambiato tutto. Ho capito che fosse la mia posizione. Prima facevo la mezzala e prima ancora il mediano".

ANNATA A CAGLIARI
"Bellissimo, mi ha cambiato la vita. Ci penso, mi emozioni, sono contentissimo. Essere nella squadra della stagione è una cosa che non avrei mai pensato a inizio anno, mi piacerebbe succedesse ogni anno, ma non è facile, ci sono tantissimi giocatori di livello. Per ora va bene così, vedremo i prossimi anni".

PRONTO PER IL SALTO
"Sì, sentirmi pronto mi sento pronto, ma è stato un anno in cui ho preso più fiducia ogni partita che giocavo. Mi devo sentire pronto, ogni persona che gioca a calcio deve avere ambizioni che ti portano a diventare un top".

SIGNIFICATO DEL CAGLIARI
"Sicuramente sarà una delle pagine più belle della mia vita, lo dico già adesso nonostante ho tanti anni davanti. Mi sono sentito amato dai tifosi, mi hanno supportato tantissimo, ho creato amicizie nello spogliatoio, poi la città è bellissima e si sta bene. È stata la scelta giusta su tutto, a Cagliari ti senti subito accolto, non solo da tutta la città, ma da tutta la Sardegna, ti senti una squadra unica, qua è bellissimo. Alcuni miei ex compagni dell'Atalanta mi hanno detto di andare, che non me ne sarei pentito. Oggi posso dire di aver fatto bene".

NAZIONALE
"Nonostante il risultato, mi ha lasciato tanta forza per ripartire più forti, è l'unica cosa che possiamo fare e faremo sicuramente. In futuro faremo ancora meglio, si impara tanto da queste sconfitte toste, è il sogno di tutti continuare con l'Italia, ma passa tutto da quello che fai con il club. Mi sono emozionato quando ho letto il mio nome nella convocazione, ho pensato a tutti i sacrifici che ho fatto. Mi hanno fatto sentire bene, è stata una settimana bellissima, sono contento di quello che ho passato".

SPAZIO AI GIOVANI
"I giovani ci sono, in Italia sicuramente giocano leggermente meno, ma non è facile, davanti hai gente forte. Più si andrà avanti, più ce ne saranno e più giocheranno. Sono stato espulso alla prima partita tra i professionisti, ma il mister Modesto mi ha sempre dato fiducia, mi trattava come un figlio e mi ha dato una bella spinta. A fare 40 partite in Serie C ho imparato come funzionava il calcio dei grandi, è normale che il giovane possa sbagliare di più, ma tutti lo vedono se hai personalità. Serve in Serie A, così come mantenere la calma".

PODCAST - Consigli e probabili formazioni 36ª
Sezione: News Calcio / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 21:00
Autore: Luca Di Leonardo / Twitter: @tuttofanta
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