Cesc Fabregas, tecnico del Como ha presentato il match contro il Napoli in programma sabato alle ore 18.
LE PROBABILI FORMAZIONI DI COMO-NAPOLI 


"Anche noi abbiamo avuto infortuni. Siamo tutti, Sergi Roberto non può giocare tutta la partita, Vojvoda è tornato ad allenarsi. A parte Addai siamo tutti a disposizione. Sarà una bella partita, di calcio propositivo, due squadre di grande mentalità".

Il gol di Douvikas contro il Genoa l'avevate provato il giorno prima... "Una cosa è il nostro stile di gioco, cosa cambia è la struttura e gli elementi. Certi giocatori che avrebbero potuto fare qualcos'altro contro gli avversari. Si creano delle dinamiche utilizzando alcune pedine piuttosto che altre. Quando siamo usciti dal pressing il Genoa si è messo dietro, noi abbiamo fatto una giocata tranquilla. Se ho rivisto il mio Como al 100%? Sì. Mentalità, coraggio... sono stato capitano di una squadra molto giovane, ossia l'Arsenal. L'esigenza era massima, venivamo dall'epoca di Henry ecc. e quando Wenger ha cambiato filosofia, era difficile. Devi andare a vincere perché sei l'Arsenal, ma lo stai facendo con un altro tipo di giocatore. Con gente meno esperta. Non è che ti vada bene sempre. Magari può peccare di autostima o non sanno cosa voglia dire essere giudicati. Oppure vai a giocare a Genova, 30mila persone, sono in un buon momento e ti pressano, lì è molto difficile. Magari dici: 'Mi sento male, non voglio la palla'. Invece noi abbiamo giocato con la nostra mentalità. Non li ho visti demoralizzati, hanno giocato. Nel secondo tempo ho visto una squadra che diceva 'non mi fanno gol'. Tutti giocatori solidali, facendo sempre una corsa in più, è questo che dobbiamo fare noi. Se dobbiamo fare 100 metri in più si fanno. La solidità difensiva non si può sbagliare".

Lahdo che prospettive ha? "A Genoa quasi quasi lo facevo entrare, Da Cunha era diffidato e non avevo nessuno in mezzo, ma ho fatto entrare Kuhn. Però è stato infortunato, è tornato dalla Svezia U19 con qualche dolore. Però dallo scouting ci credono tanto, lo hanno analizzato. È giovanissimo, ma il livello qui è molto alto. Baturina, Caqueret, Da Cunha... deve continuare a lavorare, crescere, capire tantissime dinamiche. Ma per il futuro crediamo in lui".

Sezione: Ultime dai campi / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 15:21
Autore: Gianni Rendina / Twitter: @rendina84
vedi letture