Intervenuto ai microfoni di DAZN, Vanja Milinkovic-Savic, nuovo portiere del Napoli targato Antonio Conte, si è raccontato tra aneddoti personali, ambizioni e visione del ruolo tra i pali.

IL RUOLO DEL PORTIERE
“Oggi il portiere deve controllare tutto, giocare alto, leggere ogni situazione. Mi sento quasi un difensore centrale aggiunto”.

LA SCELTA
“Ero un bomber egoista, non passavo mai il pallone. Poi ho capito che preferivo proteggere. E diciamolo, l’attaccante corre troppo!”.

COMPETIZIONE CON SERGEJ
“Con mio fratello Sergej c’è competizione vera: non lo lascerei mai segnare”.

NAPOLI
“Sì, mi aspettavo una chiamata così. Non mi sono mai accontentato. Qui siamo per vincere. Lo spogliatoio è pieno di leader, anche chi non gioca dà tutto”.

LE PUNIZIONI
“Oggi si lavora tanto su tattica e possesso. Amo giocare coi piedi, dribblare, lanciare. Mihajlovic mi vedeva come uno da punizioni, ma con Conte sarà dura (ride, ndr)”.

I RIGORI
“È una battaglia mentale. Tutta la pressione è sull’attaccante. Io? Non disturbo, credo nel fair play. Ma se mi tiri una pallonata in faccia, sono contento: vuol dire che ho parato”.

PODCAST Probabili formazioni 22ª giornata
Sezione: PRIMO PIANO 1 / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 17:00
Autore: Luca Di Leonardo / Twitter: @tuttofanta
vedi letture
Print