Lautaro Martínez si prende l’Inter dentro e fuori dal campo. Dopo una stagione da trascinatore culminata con la conquista dello Scudetto e della Coppa Italia, il capitano nerazzurro ha raccontato emozioni, fragilità e futuro in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

LEGAME CON L'INTER
“Sicuramente vorrei. Non ho ancora le chiavi di Appiano, ma quasi… Con la mia famiglia siamo felici, abbiamo anche un ristorante, i bambini vanno a scuola e hanno i loro amici. Oggi per me è difficile immaginarmi da un’altra parte. Nel calcio non si sa mai, ma se non mi mandano via io rimarrò qui”.

CAPITANO
 “È qualcosa che hai dentro. Non la alleni. Devi avere la personalità, la leadership. E devi essere da esempio. Però un capitano non è niente senza il gruppo”.

PROBLEMI PERSONALI
Ho avuto tanti problemi personali, soprattutto fuori dal campo, prima che nascesse mia figlia. E la terapia mi ha aiutato, per esempio a gestire i momenti in cui non facevo gol. Certe volte dubitavo di me stesso, se fossi ancora in grado di giocare a calcio, se meritassi di essere il Dieci dell’Inter. Pensate dove può arrivare la mente umana. Mi ha sostenuto nei 46 giorni di infortunio, che non sono stati semplici”.

RETROSCENA
“Ho pensato a molte cose, ho sofferto molto. Non dico di aver chiesto di andare via, ma dentro di me percepivo la sensazione che se fosse arrivata un’offerta importante forse… Ero devastato”.

ARRIVO CHIVU
 “L’ho chiamato subito. Non avevo dubbi che avrebbe fatto molto bene”.

Sezione: News Calcio / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 17:00
Autore: Luca Di Leonardo / Twitter: @tuttofanta
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