Il Venezia si prepara alla gara di campionato contro il Genoa. Alla vigilia della sfida la conferenza stampa di mister Nicola. Le sue parole prese da Tmw.
LE PROBABILI FORMAZIONI DI GENOA-VENEZIA

Ci saranno rientri fra gli infortunati? "Sì, in settimana abbiamo avuto rientri come quello di Busio, poi proprio oggi quello di Bella-Kotchap. Per me è sempre molto piacevole: inizio a vederli in campo ed a conoscerne le caratteristiche. Qualcuno lo conosco più a fondo, altri devo poterli allenare per capire che potenzialità hanno. Io credo che qua ci sia una rosa variegata da questo punto di vista. Vediamo chi possiamo portare già con noi per accelerarne l'inserimento e soprattutto per poter partecipare attivamente alle richieste che sto cercando di fare. Questo lo sapremo dopo l'ultimo briefing".

Mazzocchi è pronto a giocare titolare? "Abbiamo questa gara e poi un'altra sfida tosta come quella con l'Inter. A noi piace concentrarci sul presente, dando tutto sulla partita che incontriamo. Ma ovviamente tenendo conto che dopo questa gara ce ne sarà un'altra ci saranno cambi, ho detto ai ragazzi che non vedo l'ora di dare opportunità ad altri ragazzi. Per me conta il campo, ciò che uno mette in campo per la squadra".

I tre difensori sono stati gli stessi, ma con posizioni diverse: come mai Juan Jesus braccetto a destra e non centrale, con Moreno in mezzo? "Rispetto le idee che ognuno può avere, ci sono considerazioni anche sulle caratteristiche dell'avversario. Ma cerco di mettere i giocatori in posizioni in cui si riconoscono, che magari hanno coperto per tanto tempo. L'ideale sarebbe, a prescindere dall'avversario, di avere una sinergia tale di reparto da competere con chiunque. Per me Juan Jesus non è un centrale, nello sviluppo del gioco amo che ci siano i piedi adeguati per fare un certo tipo di scelta, per adesso è così".

Rrahmani lo abbiamo visto in coppia con Adams: come lo ha visto? Il doppio attaccante è una possibilità o anche per lei Yeboah è un giocatore imprescindibile? "Io vorrei che i miei giocatori pensassero tutti di essere imprescindibili. Certamente non posso garantire tutte le partite ad ogni giocatore che alleno. Cerco di vedere quello che mi serve per la partita, di mettere i giocatori nelle posizioni dove si sentono a loro agio. E poi cerco di guardare cosa accade nella partita: nel momento in cui cala l'intensità e mi servono caratteristiche diverse bisogna essere pronti da fuori a entrare. Quando si gioca ogni 3 giorni bisogna dare possibilità ad altri. Ciò che mi interessa è ciò che il giocatore deve fare in campo per la nostra causa. Nel calcio di oggi non ci sono più itolari: ci sono 15-16 titolari, con giocatori che magari giocheranno di più in un campionato, ma ci sono altri che diventeranno importanti perché sapranno cogliere le occasioni. Dobbiamo spogliarci dell'idea di chi parte e chi subentra".

Sezione: Ultime dai campi / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 13:50
Autore: Gianni Rendina / Twitter: @rendina84
vedi letture