In attesa di incrociare le armi domenica sera nel Derby della Capitale, Roma e Lazio proseguono nel lanciare segnali opposti ai possessori dei rispettivi protagonisti: in campo nella fortunata impresa casalinga contro il Basilea, grazie alla quale i giallorossi agguantano la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, quasi tutti i probabili titolari nell'imminente stracittadina, allo stesso modo Ballardini impiega, peraltro invano data la sconfitta subita dal Red Bull Salisburgo e la conseguente eliminazione dalla competizione continentale, quasi tutti i suoi migliori effettivi. Ancora a segno Totti (su rigore) e Vucinic nel 2-1 inflitto agli svizzeri, denota un grandissimo livello di crescita, che non può che essere incoraggiante per coloro che tra voi, amici fantacalcisti, fossero attraversati dall'idea di puntare su di lui per il prossimo turno, Simone Perrotta, rivestito di una nuova prorompente vena offensiva e proiettatissimo verso la zona-bonus. Ranieri ha dato spazio fin dal 1' a tutti i suoi big, da Mexes a De Rossi, da Pizarro a Menez (in ballottaggio con Brighi per una maglia da titolare da indossare domenica sera, che sarà dell'uno o dell'altro a seconda dell'atteggiamento iniziale che il tecnico farà adottare al suo undici), da Julio Sergio a Riise, mentre Burdisso, che contenderà a Motta il ruolo di terzino destro dal 1', ha sostituito Juan al centro della difesa, subentrato solo nel finale a un Cicinho non al meglio; mezz'ora positiva anche per Baptista, il quale, match-winner nel derby d'andata della scorsa stagione, si candida a un minutaggio sufficiente da ottenere una Media Voto in pagella per l'evento in programma tra due giorni.

Sempre più a terra il morale della Lazio, che ha però mostrato qualche miglioramento nella condizione generale: sempre vivaci ma evanescenti Foggia (che, per quanto inutilmente ai fini del risultato, trova però il gol) e Zarate, sicuri titolari nel posticipo e particolarmente positivi nella trasferta austriaca si rivelano Radu e Brocchi; in discreta forma Diakité, Lichtsteiner, Meghni e Rocchi (quest'ultimo in campo solo dal 10' della ripresa, entrato in luogo del succitato difensore romeno), da rivedere Muslera e Kolarov, che saranno comunque sicuramente sul rovente terreno dell'Olimpico al fischio d'inizio, male Mauri, Cribari, Eliseu (tutti verso l'esclusione, qualche chance in più per la mezzzala italiana), sono rimasti viceversa a riposo i possibili titolari Stendardo (favorito nel ballottaggio con Siviglia e con lo stesso Cribari), Baronio (che deve ancora smaltire del tutto un affaticamento muscolare) e Matuzalem (anch'egli non al 100% in seguito a una contusione alla coscia destra, ma dovrebbe essere lui ad agire dietro alla coppia Zarate-Rocchi).

Ancora in sospeso, nel bene e nel male, diversamente dalle due compagini capitoline, il destino europeo del Genoa, che rimedia un grigio 0-0 sul terreno dello Slavia Praga: poco meglio Crespo rispetto a Floccari, nessuno dei due è certo di partire dal 1' nello scontro casalingo di domenica pomeriggio contro il Parma, con la punta di Vibo munita di qualche chance in più. Sicuro del posto da titolare Palladino (solo il quarto d'ora finale per lui in terra ceca), potrebbero affiancarlo sia Palacio (in via di recupero, a riposo in coppa) sia Sculli (staffetta con Crespo a Praga, possibile la sua riconferma come "falso centravanti"). Squalificati Biava e un positivissimo Papastathopoulos contro i ducali, si muovono verso la riconferma Bocchetti e Juric (in vantaggio su Zapater), mentre saranno in campo Amelia, Moretti, Marco Rossi, Milanetto e Criscito dopo il turno di riposo (solo parziale per quest'ultimo, che ha disputato quasi tutto il secondo tempo di mercoledì).

Sezione: Consigli fantacalcio / Data: Ven 04 dicembre 2009 alle 07:50 / Fonte: Claudio Colla per www.tuttofantacalcio.it
Autore: Claudio Colla
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