Fantacalcio, DUE CHIACCHIERE CON... PIPPO FRANCO

INTERVISTA IN ESCLUSIVA A PIPPO FRANCO. UNO DEI PIU'GRANDI RAPPRESENTANTI DELLA COMMEDIA SEXY ALL'ITALIANA
19.10.2015 21:38 di Gianni Rendina Twitter:    Vedi letture
Fonte: Gianni Rendina
© foto di Di Leonforte/TuttoCesena.it
Fantacalcio, DUE CHIACCHIERE CON... PIPPO FRANCO

Continua la serie di interviste esclusive di Tuttofantacalcio. Oggi, ai nostri microfoni PIPPO FRANCO, autore, cantante, cabarettista e conduttore televisivo, nonchè tifoso della Roma. Ma sopratutto uno dei più grandi rappresentanti della commedia sexy all'italiana.

 

 

 

 

 

 

 

CI PUOI PARLARE DELLO SPETTACOLO “NON CI RESTA CHE RIDERE”, CHE STAI PORTANDO IN TOUR QUEST’ANNO?
"Lo spettacolo è un percorso che serve a cercare di capire quali erano i valori del mondo di ieri e per mondo di ieri non intendo dire solo la storia ma il mondo dei nostri nonni il mondo diciamo della mia generazione. Io sono nato in un mondo completamente diverso e paragonarlo appunto al mondo di oggi. Per cui i valori del mondo di ieri  non era affatto quelli di oggi, o meglio ciò che prima determinava uno scandalo invece adesso è assolutamente normale. Mentre prima se c’era un omicidio se ne parlava per anni, invece adesso ci sono 3-4 omicidi e femminicidi al giorno e quindi il mondo è completamente cambiato, ma la cosa grave e che noi ci siamo assuefatti a questa regola che in realtà non è regola e quindi il comico inorridisce in questo caso io proprio perché non sa dove sa andando il mondo e si domanda appunto che fine ha fatto l’uomo. Cerchiamo di dare uno sguardo sul ieri dal punto di vista ironico e uno sguardo abbastanza approfondito su oggi".

 

IL SEGRETO DEL TUO SUCCESSO DURATURO NEL TEMPO CHE SVARIA DAL CINEMA AL TEATRO, PASSANDO PER LA TELEVISIONE?
"Noi non siamo consapevoli su come vanno le cose ma certamente abbiamo cavalcato un’epoca che sono quegli anni che vanno dal 70 al 90 e se vogliamo anche dal 60 all’80 era un’epoca estremamente florida e particolarmente ricca e questo vale in tutti i settori quali a pittura, la musica, l’arte, il teatro, il cinema, tutto quello che si è fatto in quel periodo ha fatto storia e quindi la nostra forza è quella appunto di aver vissuto un’epoca particolarmente prolifica. Oggi tutto questo è particolarmente degradato , il mondo di oggi è fatto di tanti altri valori che non sono quella fioritura di quell’epoca. Vi sono delle epoche, come quella della Grecia del IV secolo che ha dato Socrate, Platone e Aristotele e poi non c’è più stata quella grandezza. Così come l’arte nel mondo e particolarmente quella italiana noi abbiamo vissuto i Fellini, gli Antonioni i grandi scrittori dell’epoca e anche i grandi autori di fumetti e i grandi artisti, abbiamo vissuto i beatles che ancora fanno scuola e tutti si rifanno a quei mitici anni e quindi io penso che sia per questo che è durato questa sorta di successo".

 

QUAL'E’ STATO IL FILM A CUI HAI PARTECIPATO CHE PIU’ TI STA A CUORE?
"Io appartengo a quella categoria di attori che non rimane legato a quello che fa anche perché poi alla fine del film io sono già cambiato, come sceneggiatore per esempio tutte le volte che scrivo io non comincio mai dall’inizio perché metti che ci impieghi per esempio venti giorni per scriverla quando hai delle idee chiare poi succede che quando tu l’hai finita sei già cambiato e quindi la prima parte la devi in qualche modo cambiare. In sostanza tutte le cose fatte hanno una vita propria e appena finite si pensa già alla cosa successiva".

 

CI RACCONTI QUALCHE ANEDDOTO TRA I FILM IN CUI HAI PRESO PARTE DELLA COMMEDIA SEXY ALL’ITALIANA?
"In qualunque film io mi ricordo quello che è accaduto, le ansie le inquietudini, l’attore che non arrivava. Per esempio nel film “Il tifoso, l’arbitro e il calciatore” mi ricordo che avevamo dei tifosi romanisti e laziali che erano autentici, non avevamo preso le comparse e ad un certo punto si dovevano scontrare e mi ricordo che si sono menati davvero dandosi delle botte pazzesche e in quella scena del film si vede io che scappo a quattro zampe mentre loro si menano perché rischiavo di prenderle pure io".

 

CHE NE PENSI DEL PROGETTO NUOVO STADIO DELLA ROMA?
"A me sembra interessante il progetto per questo nuovo stadio, anche se a Roma gli stadi nascono e muoiono, per esempio c’è uno stadio (il Flaminio,ndr) dimenticato. Peccato perché lo si poteva rifare senza farne un altro ex-novo nella zona di Tor di Valle. La vita cambia e anche le tecniche di costruzione. Mi auguro che non ci siano impicci sotto, perché a Roma qualsiasi cosa fai, come il Giubileo, appena annunciato hanno già arrestato più di tre persone con le mazzette in mano. Per cui sono decisamente favorevole augurandoci appunto che non ci siano imbrogli, ma sai com’è fatta la vita…"

 

L’8 NOVEMBRE SI GIOCHERA’ IL DERBY ROMA-LAZIO, UN PRONOSTICO E QUALI SONO I PREGI E DIFETTI DELLE DUE SQUADRE?
"Devo precisare una cosa che io sono un tifoso anomalo, sono della Roma non lo nego, però purtroppo per i laziali ho un grossissimo difetto, sono amico di Lotito che è sempre odiato dai laziali e questa cosa non la capirò mai. Da un punto di vista di organizzazione in campo non cambierei affatto le cose come stanno, nel senso che ritengo la Lazio una squadra temibile con un difetto, avrebbe bisogno di una difesa decisamente più forte  però ha dei giocatori in avanti molto forti e anche un bravo allenatore. La Roma ha altri difetti e sono di natura psicologica e cioè se i giocatori decidono di non giocare come i delfini del delfinario, che sono degli animali molto simile all’uomo, non so se avete visto mai ogni tanto ce n'è uno che smette e non vuole lavorare e purtroppo i giocatori della Roma sono dei divi e spesso decidono di non giocare mettendocela tutta. Mi auguro che quella sera ce la mettano, poi come sempre vinca il migliore".

 

PER FINIRE QUESTA INTERVISTA TI CHIEDO UN SALUTO PER I NOSTRI LETTORI DI TUTTOFANTACALCIO.IT
"Ringrazio con un augurio tutti i lettori di Tuttofantacalcio e d’altro canto tutta la vita è una fantasia e anche il calcio è una fantasia. Una fantasia che mi fa pensare: abbiamo vissuto 24 anni di imbrogli di Blatter e mi domando “Patini non sapeva niente? Stiamo a vedere come va a finire".