Il Milan si prepara alla gara di campionato contro l'Inter. Alla vigilia della sfida la conferenza stampa di mister Amorim. Le sue parole prese da Tmw.
LE PROBABILI FORMAZIONI DI MILAN-INTER

Come stanno Gila, Rabiot e Moreira? "Sono pronti per unirsi alla squadra. Dobbiamo valutare domattina se potranno partire dal primo minuto o quale sarà il piano partita. Certo, ho già un'idea, ma vederemo domani".

Se Goncalo Ramos può essere l'uomo del derby "Penso possa esserlo. Penso che tutte le problematiche e le difficoltà che sta attraversando Goncalo Ramos siano soprattutto una questione di squadra. Credo che dobbiamo spingere… Controlliamo bene le partite, ma giochiamo troppo lontani dalla porta avversaria. Dobbiamo alzare baricentro e squadra sul terreno di gioco, trascorrere più tempo in quella zona di campo per permettere a Ramos di fare il suo gioco. Sta giocando lontano dalla porta perché la squadra non riesce a spingere l’avversario negli ultimi trenta metri. Credo che abbiamo bisogno di tempo anche per correggere questo aspetto. Vogliamo fare meglio e miglioreremo in questo reparto. Ma in qualsiasi partita un giocatore come Goncalo Ramos, che ha già dimostrato di poter spaccare la gara in qualsiasi momento e di poter segnare in ogni situazione, può essere lui l’uomo partita già nella prossima".

Sugli infortuni e la rosa corta "Quando succede, ci pensi, ma sono cose che non puoi controllare. Ci sono fattori che sfuggono al tuo controllo. Pensa a Saelemaekers, che ha avuto quel problema fisico praticamente alla fine di una partitella in allenamento durante la sosta per le nazionali. Poi ci si mette Chukwueze con un altro problema, e di conseguenza Moreira finisce per essere sovraccarico di lavoro perché è costretto a giocare più minuti dato che Chukwueze e Saelemaekers non ci sono. Immagina di avere tre giocatori per una sola posizione e che si infortunino tutti e tre: a quel punto sovraccarichi quel reparto. E poi prendi quel giocatore e fai le tue rotazioni, e ti trovi a schierare Tomori… beh, non dico esterno, ma adattato in situazioni d’emergenza, magari facendogli compire un lavoro extra di quattrocento metri di sprint. Poi ovviamente mi assumo il rischio perché voglio vincere contro il Bologna, so perfettamente che non possiamo permetterci di perdere altri giocatori e che certe caratteristiche servivano per quella specifica partita. Così ho spinto su Tomori e ci siamo ritrovati con questo problema. Penso che a volte certe cose semplicemente non si possano controllare, bisogna immaginarle. Nella mia testa, all’inizio, avevo tre opzioni per quel ruolo, e tutte e tre hanno avuto problemi fisici: quando è così, non puoi gestire l’impossibile. A meno di avere una rosa di quaranta giocatori, ma poi devi fare i conti con la gestione finanziaria, con il minutaggio di ognuno, oppure devi accettare di correre qualche rischio, di scommettere un po’. Oggi, se potessi tornare indietro, forse vorrei qualche giocatore in più.

Sezione: Ultime dai campi / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 14:35
Autore: Gianni Rendina / Twitter: @rendina84
vedi letture