Cristian Chivu, tecnico dell'Inter ha presentato il match contro il Milan in programma domenica alle ore 20.45.
LE PROBABILI FORMAZIONI DI MILAN-INTER

"Stanno abbastanza bene, dopo il Como si sono allenati bene. oggi Thuram ha un po' di febbre e non è riuscito ad allenarsi: speriamo che domani sia al 100% e a disposizione del gruppo. Calhanoglu dà segni di miglioramento fisico e nel ritmo della partita. Quell'ora a Como gli è servita, vediamo domani: sarà disponibile".

Come sta vivendo il peso della responsabilità Pio Esposito? “Pio ha la fortuna di avere di fianco compagni che lo aiutano, che cercano di trasmettergli serenità. La cultura del lavoro che ha lo aiuta, non è un caso che stia facendo una stagione impressionante. Gestire la pressione, quello che vuol dire essere attaccante dell’Inter, le voci all’esterno, sono cose che sa fare. Non ha la velocità di Marcus o di Bonny, ma è talmente bravo nelle sponde, nell’aiutare la squadra a salire e nel giocare in area, nonostante la giovane età. Siamo tutti molto contenti di quello che sta facendo”.

Come sta Bonny? Rivedremo modulo a una punta? “Sì può fare, lo abbiamo fatto a gara in corso anche altre volte. A Como avevamo un’esigenza particolare, dovuta anche per preparare meglio quello che il Como voleva fare con tanta densità in mezzo al campo. Non mi aspettavo tanti trequartisti in campo, ma un gioco simile sì. Dovevamo creare anche noi un po’ di densità in quella zona di campo. Si può fare anche in futuro, ma bisogna lavorare di più su quel modo di giocare. Bonny sta bene”.

Come sta Dumfries? “Sta meglio, finora ha fatto minuti col Bodo e con il Como. Si vede che sono tre mesi che è fermo, che gli manca ritmo, ma sta lavorando bene ogni giorno. Sta cercando di recuperare prima possibile la condizione fisica e mentale nel ritrovare il ritmo partita, le dinamiche del gioco che sono diverse in un allenamento. Ha bisogno ancora di lavorare, ma sono contento di averlo a disposizione perché uno come Denzel serve”.

Come sta vivendo Bastoni questo momento? "Sono cose che lui e noi non possiamo controllare. E' conseguenza di quello che è accaduto. Durerà un po', credo di sì. Dispiace perché c'è bisogno che il calcio rimanga sempre un gioco. E' una persona matura, forte e sa quanto i compagni contano su di lui e quanto abbiamo bisogno di lui. Il nostro rispetto e i nostri abbracci lo aiutano. Le sue prestazioni sono state di ottimo livello a Lecce e Como, nonostante i fischi. Nonostante le difficoltà emotive che un giocatore può vivere, anche senza tanta colpevolezza, gli fa onore che riesca a esprimersi ad alti livelli".

Sezione: Ultime dai campi / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 14:45
Autore: Gianni Rendina / Twitter: @rendina84
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