Le ultime news sulla finale di Coppa Italia Frecciarossa 2021/2022 Juventus-Inter


JUVENTUS, la conferenza stampa di Allegri e Chiellini:
Si parte proprio da Chiellini:
Nel caso dovessi lasciare la Juventus, che Juve lasceresti?
"Io credo che quest'anno sia stato in crescendo. Dopo un inizio difficile, la squadra ha iniziato ad aver la propria identità. Arrivare a raggiungere la qualificazione aritmetica in Champions a quattro giornate dalla fine dimostra che la squadra è cresciuta. A gennaio eravamo sette punti sotto, il percorso di crescita credo sia stato evidente e importante. Abbiamo ritrovato attributi che questa squadra deve avere e che saranno il cardine delle prossime stagioni. La partita di domani penso sia l'ultima della stagione, ma in realtà credo sia propedeutica alla prossima: finire vincendo la partita di domani sarebbe un'iniezione di fiducia. Non sempre ci si riesce, ma la Juve ha il DNA di provare a vincere ogni trofeo a cui partecipa. A parte che la Coppa Italia ti permette di fare la Supercoppa, ti darebbe più slancio e tornare a vincere lo scudetto che onestamente penso sia l'obiettivo da avere".
Hai già fatto il discorso alla squadra? "Non sono un tipo da discorsi, più una persona che con l'esempio o con una pacca sulle spalle riesce a trasferire i sentimenti che provo. Bisogna giocare a calcio, farlo insieme ed evitare nervosismi inutili".
Qual è il messaggio che vorresti lasciare vincendo il ventesimo trofeo con la Juve? "Sarebbe 20+1, visto che c'è rivalità accendiamola... Io mi sento un fratello maggiore, spero di avergli lasciato sempre qualcosa nel quotidiano a tutti, sia qui che in Nazionale. La Juve ha certi valori che non ho creato io e che ho solo imparato e portato avanti, quando si arriva alla Juve si capiscono e il mister che ha vissuto il Milan può raccontare la diversità. La Juventus ha bisogno dell'identità che ho imparato da Buffon, Del Piero, Birindelli, Pessotto. C'è sempre un filo conduttore nella storia della Juve". Futuro? Ora pensiamo solo a questa finale, poi vedremo con grande serenità".

Tocca a Mister Allegri:
"Domani sarà una bellissima serata, contro una squadra difficile da affrontare. Ci vorranno pazienza e lucidità, l'importante sarà giocare una bella partita".
"Abbiamo iniziato male, poi abbiamo fatto una bella rincorsa e raggiunto un risultato importante. Quest'anno non siamo riusciti a vincere e una volta finita la stagione cercheremo di migliorare per essere pronti a ripartire".
"Sapevo che una volta passato il girone di UCL la squadra avrebbe iniziato a crescere e così è stato e la società ci ha dato una grande mano con l'acquisto di Vlahovic. Abbiamo fatto una bella rincorsa e domani ci giochiamo una finale".
Quanti dubbi di formazione ha? Morata? "Dubbi... Qualcuno ne ho, domattina o domani pomeriggio bisogna che lo dica, sennò poi ci si chiede chi gioca. Chiellini gioca sicuro, Perin uguale: gli altri vediamo".
Può essere la ciliegina sulla torta del finale di stagione? "Quando giochi una finale è normale che abbia una importanza grossa, dobbiamo cercare di vincerla".
Può giocare con la difesa a tre? "Vediamo... I giocatori che schiererò possono giocare a tre o a quattro anche a gara in corso".
Gioca Dybala? "Gioca. Così vi do il titolone".
"Vlahovic spero ne faccia due gol, non uno. Sta facendo bene, lui è sereno. A volte chiede troppo a se stesso, ma è una questione caratteriale: ha dimostrato di essere un giocatore alla Juventus, poi è qui da tre mesi e l'anno prossimo potrà soltanto migliorare. I numeri sono buoni a livello di gol, poi è difficile in Italia fare un gol a partita: lui è tre gare che non fa gol, ma è capitato anche ad altri giocatori. Cristiano Ronaldo quando è arrivato è stato cinque-sei gare senza gol. Io sono contento, poi se aveva la faccia arrabbiata ci sta. Ma vuol dire che ci tiene molto, che vuole migliorare e lo dimostra tutti i giorni".



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INTER, la conferenza stampa Inzaghi e Handanovic:

Prima domanda per entrambi: cosa significa essere qui a giocare la finale? "È motivo di orgoglio, volevamo andare in finale dopo tanti anni che l'Inter non c'è stata e ci siamo riusciti. Primo obiettivo raggiunto, e poi partite con la Juve quest'anno ne abbiamo giocate tre: sono state tutte combattute, ci vorrà concentrazione e attenzione ai dettagli che decideranno la partita".
Quale dettaglio farà la differenza? "Dobbiamo essere più bravi noi, non ti basta una cosa. Come abbiamo visto nelle tre partite giocate in questo campionato con loro, sono state equilibrate: a Torino loro hanno fatto meglio di noi, nelle altre due noi. Mi aspetto una gara così".
Cosa servirà? "Giocare a calcio, metter in campo quello che abbiamo preparato. Come ti alleni, giochi: questo è il succo della nostra stagione".
Più difficile vincere la coppa o recuperare il Milan? "Bella domanda, non lo so. Sicuramente penseremo a domani, quello è il nostro futuro".
Cosa serve per migliorare l'approccio alla gara? "Qualche volta succede a tutte le squadre, di solito quando giochi tante partite. Poi ci sta che qualche gara magari ti serve per reagire. Non lo fai consciamente, succede quando giochi tanto".
Cosa è cambiato nello spogliatoio? "Tante cose, proprietà, obiettivi. Ma comunque per arrivare a questo è servito un percorso: sono stati anni difficili per l'Inter, dove non è stata abituata a stare in alto. Però con il lavoro di tutti quelli che vogliono bene all'Inter sei tornato dove devi stare".
Qual è la caratteristica della Juve che temete e quali i giocatori? "Nessuna, perché in finale bisogna giocare al meglio e devono giocare i migliori. La loro caratteristica migliore è la transizione".
"Ho tutta la rosa eccezion fatta per Vecino che ha avuto un problema nell'ultimo allenamento di ieri, ha stretto i denti ma non c'è, stamani si è dovuto fermare. Ne avrà per qualche giorno, per domani non c'è. Bastoni ha fatto il primo allenamento in gruppo, è recuperato, dovrò però valutarlo bene: ho sempre diversi dubbi, però, ci sono tante scelte".
Calhanglu è un giocatore che ha fatto un’ottima stagione, si è ambientato subito ed è un giocatore che abbina qualità e quantità. Credo che quest’anno abbia fatto il definitivo salto di qualità. E’ una mezz’ala completa che copre bene tutto il campo, continuerà a fare bene”.



Juventus: nella lista dei convocati confermata l'assenza di McKennie, oltre a quella dei lungodegenti Chiesa e Kaio Jorge. Out anche lo squalificato De Sciglio, torna a disposizione Locatelli e il giovane Nicolussi Caviglia.

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Sezione: Borsino di TFC / Data: Mar 10 maggio 2022 alle 23:15 / Fonte: Gianni Rendina
Autore: Redazione Tuttofantacalcio / Twitter: @tuttofanta
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