Nome: Roberto Muzzi
Nato il: 21/09/1971
Ruolo: attaccante
Squadre in Serie A: Roma, Cagliari, Udinese, Lazio, Torino (giocatore)

"La città di Cagliari e i tifosi mi hanno aiutato a crescere e fatto maturare come uomo. Mi hanno adottato. A loro devo tutto, sia calcisticamente che fuori dal campo. Ho passato degli anni bellissimi, tranne l'anno in cui eravamo retrocessi. Fu una grandissima delusione per tutto il popolo sardo, perché la nostra gente era venuta a Napoli per vederci, prendendo il traghetto e poi ci furono degli scontri con i tifosi partenopei". Muzzi, durante la chiacchierata con noi sul canale Instagram, ci ha raccontato i suoi ricordi del periodo in cui giocava a Cagliari, mentre sul discorso fantacalcio ci ha rivelato: "no, non ci ho mai giocato, ma mio figlio sì".

Muzzi è cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Roma e fece il suo esordio in prima squadra nella stagione 1989-1990 (dopo aver già fatto parte della rosa della prima squadra anche nella precedente stagione), nella partita Roma-Inter dell'11 febbraio. Nel campionato successivo, il giovane attaccante cominciò a trovare più spazio e racimolò 15 presenze con 3 reti all'attivo. Tuttavia in maglia giallorossa non riuscì a trovare tantissimo spazio nel corso delle stagioni, eccezion fatta per il campionato 1992-1993 quando scese in campo 24 volte, segnando 1 rete. In totale con la Roma giocò 57 partite e segnò 6 reti (tra il 1988 e il 1994). Negli anni della Capitale ebbe modo anche di esordire in Coppa dei Campioni (1 presenza) e in Coppa Uefa (9 presenze e 2 reti).

Nella stagione 1993-1994 venne ceduto al Pisa in Serie B, dove fu protagonista di un discreto campionato con 8 reti messe a segno in 23 presenze. La buona stagione in Toscana gli valse la chiamata del Cagliari di Tabarez: a suon di gol, in Sardegna riuscì fin da subito a diventare l'idolo dei tifosi rossoblù che gli valse il soprannome "boom boom" e qui disputò i migliori anni della sua carriera da giocatore. La prima stagione in A fu ottima con 12 reti messe a segno in 22 presenze, con la squadra che si classificò al nono posto, lottando fin quasi alla fine per la qualificazione in Coppa Uefa. La stagione successiva fu un pochino sfortunata per lui (3 reti in 23 presenze in campionato), ma in tutte le successive con la maglia del Cagliari riuscì ad andare agevolmente in doppia cifra: 10 reti in 31 presenze nella sfortunatissima stagione 1996/97 culminata con la retrocessione dopo lo spareggio di Napoli con il Piacenza; 17 gol in 36 presenze in B nel 1997/98; 16 gol in 32 presenze nel massimo campionato del 1998/99. In quegli anni il parco attaccanti della squadra rossoblù poteva contare su grandi giocatori, oltre allo stesso Muzzi, quali Lulù Oliveira, Dely Valdés, Dario Silva, Sandro Tovalieri. In totale Muzzi realizzò 58 reti in 144 presenze tra Serie A e Serie B ed ebbe anche diversi allenatori: "quello che mi ha insegnato di più dal punto di vista umano fu Tabarez, ma anche calcistico. Chi invece mi diede tanto dal punto di vista tattico fu Ventura che mi insegnò ad attaccare la profondità e gestirmi durante l'allenamento."

Nell'estate del 1999, venne prelevato dall'Udinese e anche nella piazza friulana il rendimento fu ottimo. Muzzi andò in doppia cifra sia nella stagione 1999/2000 (12 gol in 29 presenze) che nel 2001/2002 (14 gol in 29 presenze), ma fece abbastanza bene anche nel 2000/01 (8 reti) e nel 2002/03 (5). Complessivamente, in quattro campionati in maglia bianconera totalizzò 103 presenze e 39 reti, più 9 presenze e 2 reti in Coppa Uefa e 5 presenze e 3 reti nel Trofeo Intertoto del 2000, vinto dalla squadra friulana, battendo in finale per 6-4 (tra andata e ritorno) i cechi del Sigma Olomouc.

Nel 2003 arrivò la chiamata della squadra per la quale Muzzi non ha mai nascosto di fare il tifo, la Lazio. Tuttavia sulla sponda biancoceleste non riuscirà a giocare con grandissima continuità, se non nelle coppe europee: giocò 6 partite in Uefa Champions League nella stagione 2003/2004, trovando anche la via del gol (una bellissima rovesciata all'Olimpico contro il Besiktas) e 4 in Coppa Uefa nella stagione 2004/2005, segnando 3 reti. Inoltre in quella stessa stagione, in cui la Lazio rischiò la retrocessione, segnò il gol del 3-3 nella partita contro il Palermo che valse la matematica salvezza. Nel 2005/2006 ci fu il suo trasferimento al Torino in Serie B, prendendo parte al progetto della squadra granata di un ritorno immediato nel massimo campionato. A fine campionato la promozione fu centrata anche grazie al prezioso contributo di Muzzi che giocò 33 partite (compresi i playoff) e segnò 7 gol in campionato (più uno decisivo per la promozione nella finale di ritorno a Torino contro il Mantova). Nel campionato successivo in A segnò solo 3 reti in 28 presenze, ma una di queste fu quella decisiva per la salvezza matematica nello 0-1 contro la Roma.

Muzzi concluse la sua carriera al Padova in C1 nella stagione 2007/2008, giocando 23 partite e segnando 4 reti. Nel 2009 iniziò la carriera di allenatore che lo porterà a guidare le varie formazioni giovanili della Roma e anche a diventare, nel 2013, il vice-allenatore della prima squadra dopo l'esonero di Zeman e la chiamata di Aurelio Andreazzoli. Negli anni successivi sarà vice-allenatore del Panathinaikos e dello Sparta Praga, mentre al Genoa e all'Empoli sarà collaboratore tecnico. Nella stagione in corso ha allenato l'Empoli da novembre 2019 a gennaio 2020, venendo esonerato dopo aver ottenuto 7 punti in 9 partite.

Concludiamo l'articolo con le due formazioni top della Serie A scelte dal nostro ospite, una relativa al passato e una all'attuale presente.

TOP 11 VINTAGE:

4-3-2-1

Peruzzi

J. Zanetti - Baresi - Stam - Maldini

Boban - Rijkaard - Zidane

Maradona - Baggio

Ronaldo

All. Tabarez

TOP 11 ATTUALE:

4-3-3

Handanovic

Di Lorenzo - Koulibaly - Chiellini - Alex Sandro

Nainggolan - Pjanic - Milinkovic-Savic

Dybala - Immobile -Cristiano Ronaldo

All. Conte

Sezione: Borsino di TFC / Data: Mer 03 giugno 2020 alle 12:00 / Fonte: Fabio Salis
Autore: Redazione Tuttofantacalcio / Twitter: @tuttofanta
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