Nome: Claudio Gentile
Nato il: 27/09/1953
Ruolo: difensore
Squadre in Serie A: Juventus, Fiorentina
Incarico attuale: allenatore/dirigente

"Non ho mai giocato al fantacalcio perché prima volevo imparare."

Così Claudio Gentile, storico difensore della Juventus e della Nazionale, dove fu uno degli eroi del Mondiale del 1982, ha raccontato il suo rapporto con il fantacalcio durante la chiacchierata con noi sul canale Instagram. 

Fin dai suoi inizi da professionista con il Varese si è distinto per la sua duttilità, essendo un difensore abile sia in marcatura che soprattutto in fase di spinta. In carriera nei primi anni alla Juventus fu schierato come terzino destro, per poi essere impiegato sulla corsia opposta nonostante fosse destro di piede. Con l'affermazione di Cabrini tornò sulla fascia destra, ma con compiti più difensivi vista la propensione offensiva del suo compagno di reparto. Negli ultimi anni di carriera si disimpegnó sia nel reparto di centrocampo come mediano, ruolo ricoperto anche nei primi anni alla Juventus, che nel ruolo di libero.

Gentile nasce a Tripoli in Libia nel 1953 da genitori originari di Noto, cresciuti in Libia durante gli anni della colonizzazione, e lì cominciò tirare i primi calci nei vicoli della città. All'età di 8 anni tornò in Italia insieme alla famiglia stabilendosi a Brunate in Lombardia.
Iniziò nella giovanili del Maslianico da cui fu prelevato dal Varese, con cui percorse tutta la trafila nelle giovanili.  Non essendo pronto per la prima squadra, nel 1971-1972 fu mandato in prestito all'Arona in Serie D con cui segnò 4 reti in 34 partite.

Tornato alla casa madre, disputó una sola stagione in Serie B (34 partite e 1 goal) nel 1972-1973, segnalandosi tra i migliori giovani del campionato.

L'anno successivo arrivò la grande chiamata della Juventus, che lo acquistò come riserva di Furino, e fu da mediano il suo esordio in Serie A nel 5-1 rifilato al Verona il 2 dicembre 1973, ma nell'anno successivo tornò nel ruolo di terzino, dapprima impiegato a sinistra e successivamente sull'out di destra. Con la Juventus rimase per 11 stagioni (417 presenze e 10 reti),  vincendo 6 scudetti, 2 coppe Italia, 1 Coppa UEFA e 1 Coppa delle Coppe e formando insieme a Scirea e Cabrini uno dei reparti difensivi più forti di tutti i tempi, che fece le fortune anche della Nazionale.

Passò in seguito alla Fiorentina, in cui giocò per tre stagioni (98 presenze e 1 goal in tutte le competizioni), ma la sua esperienza viola non fu particolarmente semplice con i tifosi che non gli perdonarono il suo passato juventino. Svincolatosi al termine della stagione 1986-1987, giocò 20 partite in Serie B con il Piacenza e quello fu il suo ultimo anno da calciatore. In totale con i club disputò in carriera 606 presenze con 16 goal segnati.

Esordì con la Nazionale nel 1975 contro la Polonia per l qualificazioni all'Europeo del 1976, segnando il suo primo e unico goal nel 1977 contro la Finlandia. Giocò due Mondiali, quello del 1978 in Argentina inizialmente come terzino e, in seguito all'infortunio di Bellugi, come stopper marcando giocatori del calibro di Kempes, Krankl e Rep, e quello vittorioso del 1982 in cui si è sottoposto alla marcatura di due fuoriclasse come Zico e Maradona: "è stata una responsabilità enorme, soprattutto quando Bearzot venne in camera mia e mi chiese di marcare Maradona, anche se non ero indicato per quella marcatura. Dovevo marcare Kempes che avevo già marcato e lo conoscevo benissimo. Mi riempì di complimenti ma mi diede tanta responsabilità. Andai a vedere i filmati di Maradona, in particolare come riceveva la palla, lo studiai a fondo. Lui doveva essere la ciliegina di quel Mondiale, l'Argentina era campione in carica ed era favorita ma è andata diversamente". La sua carriera in Nazionale terminò due anni dopo da capitano in un'amichevole vinta per 2-0 contro il Canada. In tutto disputò 71 partite con 1 goal messo a segno. 

Terminata la carriera da calciatore divenne direttore generale del Lecco tra il '91 e il '93, ricoprendo anche la carica di direttore sportivo nel '92. In seguito entrò a far parte dello staff tecnico della FIGC, allenando dapprima l'Under-20, poi come vice di Trapattoni in Nazionale A. Nell'ottobre del 2000 divenne CT dell'Under 21 con cui vinse l'Europeo del 2004 di categoria e nello stesso anno la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene. La sua avventura come CT si concluse nel 2006 dopo l'eliminazione ai quarti all'Europeo.

Concludiamo l'articolo con la top 11 vintage scelta dal mister.

Top 11 VINTAGE:

4-4-2:
Zoff
Gentile - Scirea - Morini - Cabrini
Causio - Furino - Tardelli - Benetti
Bettega - Boninsegna
All. Giovanni Trapattoni

Sezione: Borsino di TFC / Data: Mer 27 maggio 2020 alle 11:00 / Fonte: Lorenzo Stefoni
Autore: Redazione Tuttofantacalcio / Twitter: @tuttofanta
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