Con il pareggio di Udine, il Napoli è "salito" a 21 punti, peggior risultato dal 2007/08 (primo anno di A dell'era De Laurentiis). Settimo posto in classifica a -17 dall'Inter capolista e -8 dal quarto posto valido per la Champions. 

Con 24 reti ha il settimo attacco (insieme al Sassuolo) della Serie A e con 19 reti subite ha la decima difesa (3 clean sheet), numeri quest'ultimi che spiegano la deficitaria classifica degli azzurri.

Situazione che fa acqua da più parti: le dichiarazioni di Ancelotti, uno spogliatoio che è diventato una polveriera, con diversi "senatori" che sembrano sul piede di partenza già a gennaio.

La coppia difensiva Koulibaly-Manolas, che alla vigilia era pronostica come una delle più forti del campionato, non sta mantenendo le aspettative, 5,62 di fantamedia per Koulibaly e 6,67 per Manolas.

A centrocampo manca l'uomo in grado di mettersi in cabina di regia a costruire il gioco, si stanno alternando Ruiz, Zielinski ed Elmas, ma nessuno dei tre è riuscito a convincere fino in fondo. Callejon è quasi un separato in casa, e manca una vera alternativa ad Allan, l'unico in grado di "rompere" il gioco avversario e far ripartire la squadra.

In attacco, Mertens sembra l'ombra del giocatore che abbiamo ammirato le stagioni precedenti (4 reti in 14 presenze). Insigne, arretrato a centrocampo, sembra giocare troppo lontano dalla porta per poter incidere in zona gol (3 reti e 2 assist in 14 presenze). Milik è falcidiato dagli infortuni, Lozano stenta ad entrare nelle alchimie tattiche del nostro campionato e Llorente stenta ad essere incisivo nelle occasioni in cui viene chiamato in causa.

Sezione: Borsino di TFC / Data: Dom 08 dicembre 2019 alle 10:37
Autore: Gianluca Corradini
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