Fantacalcio, COME CAMBIA FANTACALCISTICAMENTE IL TORINO

 di Redazione Tuttofantacalcio Twitter:   articolo letto 401 volte
Fonte: Bruno Bertucci
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Fantacalcio, COME CAMBIA FANTACALCISTICAMENTE IL TORINO

Dopo le sconfitte con Roma e Fiorentina, Mihajlovic ha cambiato vestito al suo Torino: è passato da un 4-2-3-1 ad un 4-3-3.
Il reparto difensivo rimarrà, pressochè lo stesso, l’unico svantaggio è la maggiore propensione al malus visto che si passa dall’avere due mediani (che si frapponevano tra le scorribande avversarie e la difesa) ad avere un regista, con compiti di impostazione più che di rottura.
Il punto di svolta del gioco del Torino sarà il centrocampo: un regista davanti la difesa con due mezz’ali che avranno compiti offensivi e dovranno essere in grado di inserirsi nelle azioni d’attacco. Questo ne aumenta l’appetibilità avendo più possibilità di portare bonus.
In avanti le ali avranno il compito di supportare l’unica punta e metterlo nelle migliori condizioni per andare in rete. Dall’altro lato hanno anche occasione di provare direttamente la conclusione a rete, aumentando così la loro propensione al bonus.


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DIFESA: non cambiano gli interpreti, rimanendo fedele alla linea a 4. Al centro l’unico certo del posto sembra essere Nkoulou (nonostante abbia le carte in regola per essere un buon giocatore da acquistare, è poco propenso ai bonus e non sempre riesce ad ottenere la sufficienza). Per l’altra casella da centrale si giocano una maglia Lyanco (fantamedia pari a 6, ma ha disputato pochissime partite) e Moretti (sconsigliato, anche per la sua propensione al malus: 3 ammonizioni fino ad ora). Sulle corsia di destra De Silvestri avrà compiti più offensivi (e questo ne fa aumentare l’appetibilità). A sinistra dovremmo assistere ad una staffetta tra Ansaldi e Barreca (con il cambio modulio c’è il rischio che cresca anche la loro propensione al malus).

CENTROCAMPO: avremo un regista davanti la difesa, verosimilmente Rincon o Valdifiori (Obi all’occorrenza) che vedono la loro appetibilità scendere ancora di più. Nonostante dovrebbero avere compti di impostazione, verranno chiamati in causa anche in fase difensiva e questo può far crescere il numero di provvedimenti disciplinari a cui saranno sottoposti. Per contro, le mezz’ali aumentano e di molto la loro appetibilità. È il caso di Obi e di Baselli. Il primo può rivelarsi una vera sorpresa in questo ruolo, provando a regalare bonus inaspettati a chi gli ha dato fiducia, il secondo avrà compiti molto più offensivi rispetto ad inizio stagione e con i suoi inserimenti può rivelarsi molto pericoloso in zona gol.

ATTACCO: i granata giocheranno con il tridente, le due ali dovrebbero essere Ljajic e Iago Falque (che vedono crescere ancora di più la loro appetibilità. Potranno svariare per tutto il fronte d’attacco avendo sia la possibilità di andare direttamente al tiro che di fornire assist o alla punta o i centrocampisti che si inseriscono da dietro). La punta, in questo caso Belotti, dovrà essere ancora più bravo a far salire la squadra e permettere alle mezz’ali di proporsi in avanti, anche se il primo compito dovrà essere quello di mettere la palla in rete. Capitolo a parte per Niang che ad oggi non è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante. Il cambio di modulo lo penalizza e lo vede costretto ad essere un’alternativa: sia come ala nel tridente, sia come punta (da falso nueve), che in casi eccezionali come mezz’ala a centrocampo.